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I fratelli professi perpetui, insieme alle comunità della Casa provinciale, del Centro di formazione Eymard e del Noviziato del Santissimo Sacramento |
Alla vigilia della solennità di San Giuseppe, sposo di Maria, il 18 marzo 2026, si è tenuta la “Serata dei Fratelli” presso la Casa provinciale, a Quezon City (Filippine). È stato un incontro significativo non solo per i sacerdoti, ma anche per i fratelli professi perpetui provenienti da varie comunità: fra Reynaldo Acabado da Pagudpud, Ilocos Norte, fra Oligario Manansala da Tabaco, Albay e fra Reno Intong da Santa Cruz, Manila.
L’evento è stato ulteriormente arricchito dalla presenza di novizi e scolastici, creando un’atmosfera di fraternità, unità e vocazione condivisa. Questa serata è stata l’occasione per i fratelli di approfondire il loro sentimento di identità e missione all’interno della Congregazione. Ha messo in luce la bellezza della loro vocazione, radicata nel servizio, nell’umiltà e nella vita comunitaria.
Più che un semplice incontro conviviale, è diventato un momento di riflessione sul loro ruolo unico nella Chiesa. Il p. Rudsend Paragas, Superiore provinciale, ha sottolineato nel suo messaggio che i fratelli svolgono un ruolo cruciale non solo all’interno della Congregazione, ma anche nella Chiesa in generale. Ha ricordato a tutti che la loro vocazione non è definita dalla gerarchia o dalla superiorità, ma dalla comunione e dalla collaborazione. Sia i fratelli che i sacerdoti sono chiamati ad essere collaboratori nella missione, lavorando insieme per diffondere la spiritualità eucaristica nelle comunità a cui sono assegnati.
Fra Eduardo Mabilen di Davao, che non ha potuto partecipare di persona, si è unito all’incontro virtualmente. Nel frattempo, anche fra Bobby Yanzon, dalle Hawaii, ha inviato un videomessaggio e i suoi saluti. In definitiva, la “Serata dei Fratelli” è stata una celebrazione della fraternità, dell’unità e di un impegno condiviso verso Cristo e la sua Chiesa.
Fra Ian Gabriel Zaulda, sss
